Industry-19 o COVID 4.0?

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“Si fa così da anni” è la confessione che il sistema non funziona.
(Deming William Edwards)

Come cita un report di Reply: "siamo in preda all’ansia, spaventati dall’incertezza del futuro".
Ma, volendo citare Rahm Emanuel "Non ci si può permettere di sprecare una seria crisi... è un'opportunità di fare cose che non si pensava di poter fare prima".

Su Linkedin è diventato virale un post, sul quale si ‘ironizza’ su come effettivamente la digital transformation abbia avuto un impennata a seguito del coronavirus.
Noi stessi abbiamo parlato di smartworking per anni, poi solo col covid ci siamo accorti che lo stavamo già facendo da anni, in ufficio.

Le classiche realtà retail si sentono costrette ad utilizzare l’e-commerce come salvagente, guardando con speranza il mondo digitale.
Le preferenze dei consumatori sono già cambiate e l’emergenza coronavirus sta solo accelerando la transizione verso strategie Omnichannel e nuove modalità dominate dal digitale.

Il cambio di passo è qui per restare: non si tornerà alle modalità pre-coronavirus, ma si andrà verso una più pervasiva digital transformation, solo se i risultati di questa prova riusciranno a togliere l’alone di mistero che circonda il mondo virtuale.
In questo clima burrascoso si sente tanto parlare di Industry 4.0, ma cosa significa davvero?

Si chiama Industria 4.0 il nuovo orizzonte di una produzione e di una distribuzione che diventano più smart: vale a dire più intelligenti, più veloci e più efficienti.

grafico immagine

In che modo?
Grazie a un mix tecnologico di automazione, informazione, connessione e programmazione che stanno portando a un cambio dei paradigmi tecnologici e culturali , coinvolgendo il sistema manifatturiero in tutte le sue forme, introduce nuovi concept di sviluppo e di servizio all’insegna di una digital transformation sempre più spesso sinonimo di disruption.

Quel suffisso 4.0, infatti, corrisponde alle tappe di un’evoluzione estremamente precisa. Dall’introduzione della macchina a vapore all’uso sempre più pervasivo dell’automazione, all'informatizzazione alla digitalizzazione, il passaggio alla quarta rivoluzione industriale traghetta le imprese verso una nuova dimensione detta bimodale, perché costituita da un ecosistema di risorse fisiche e virtuali.

Figlia di quella digital transformation che sta progressivamente cambiando usi e costumi, innescando una rivoluzione culturale su scala globale, l’Industria 4.0 in questi ultimi anni è diventata anche una nuova dimensione della comunicazione e del business.

Per democratizzare questo fenomeno, Rai ha creato una mini-serie video che prevede sei video-interviste a luminari delle tecnologie 4.0:

RAI per l’Inclusione Digitale, Societing 4.0

format

'Un format diffuso in occasione delle giornate di quarantena per la sicurezza del Paese, realizzato nel corso dell'ultimo anno da 30 giovani ricercatori del Dipartimento di Scienze Sociali, che hanno partecipato al tirocinio come “Facilitatori della Trasformazione Digitale delle PMI”, hanno visitato i laboratori dove nascono e si sviluppano progetti tecnologici 4.0, e gli esperti hanno risposto con un linguaggio semplice e alla portata di tutti su cosa siano realmente le tecnologie abilitanti e quali le loro applicazioni e utilità per il nostro tessuto economico.’
(cit. Ninja Marketing)

Le nuove tecnologie digitali avranno un impatto profondo nell’ambito di tre direttrici di sviluppo: la prima riguarda l’utilizzo dei dati, la potenza di calcolo e la connettività, e si declina in big data, open data, Internet of Things, machine-to-machine e cloud computing per la centralizzazione delle informazioni e la loro conservazione.

La seconda è quella degli analytics: una volta raccolti i dati, bisogna ricavarne valore.

Oggi solo l’1% dei dati raccolti viene utilizzato dalle imprese, che potrebbero invece ottenere vantaggi a partire dal “ machine leearning”, dalle macchine cioè che perfezionano la loro resa “imparando” dai dati via via raccolti e analizzati.

La terza direttrice di sviluppo è l’interazione tra uomo e macchina, che coinvolge le interfacce “touch”, sempre più diffuse, e la realtà aumentata.

In che modo DROP può aiutarvi in chiave 4.0?

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Smart Service e una strategia di (Digital) Servitization.
Un numero sempre crescente di aziende, attraverso un percorso di servitization iniziato in tempi non sospetti, oggi sono in grado di affiancare alla vendita dei prodotti, l’offerta di servizi e soluzioni integrate prodotto-servizio. L’offerta di soluzioni da affiancare al prodotto diverrà fondamentale per le aziende manifatturiere al fine di superare questo difficile momento dove la quota di fatturato legata ai servizi sarà davvero essenziale. In un contesto di emergenza come quello attuale quindi, la digital servitization appare una leva imprescindibile per le nostre aziende.
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— 2 Aprile 2020

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